Origine di atika

L’architettura tradizionale mediterranea
In Italia, caratterizzata da sole, luce e aria in abbondanza, per secoli l’architettura ha creato forme e sviluppato tecnologie in grado di sfruttare al meglio questi elementi.
atika è un’abitazione unifamiliare di circa 63 mq, che si ispira alla tradizione architettonica italiana dove gli ambienti erano distribuiti intorno al patio.
Questa disposizione permette di sfruttare la ventilazione trasversale.
Nel dettaglio, l’architettura tradizionale mediterranea è ben rappresentata dalle domus romane, edifici che erano caratterizzati da:
- ambienti molto alti (anche 5 o 6 metri), in grado di attivare una buona ventilazione naturale
- grosse murature in pietra che mantenevano un buon isolamento e un po’ di umidità utile ad abbassare la temperatura
- zone d’ombra, grazie a cortili interni, tettoie e pergolati verdi
- un orientamento preciso dei locali a seconda delle loro funzioni
L’evoluzione in chiave energetica
Oggi il principale consumo d’energia nel Sud Europa è legato al raffrescamento degli edifici per ottenere un buon clima interno. Per limitare quanto più possibile le dispersioni di energia e l’utilizzo di riscaldamento e condizionamento, atika usa l’esperienza costruttiva del passato e introduce sistemi e tecnologie innovative, quali ad esempio:
- la particolare forma dell’edificio
- le diverse inclinazioni del tetto
- l’orientamento delle stanze in base alla loro funzione
- l’uso della luce naturale
- l’uso delle schermature solari
- l’uso della ventilazione naturale
- la funzione dinamica per l’apertura e la chiusura delle finestre e la movimentazione degli schermi solari
- l’uso di collettori solari termici per la trasformazione dell’energia solare in energia termica per il riscaldamento, l’acqua calda sanitaria e la climatizzazione estiva
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